Orientamenti etici per la pubblicazione e statuto di principi, norme e linee guida nella pubblicazione


Rassegna di Teologia è una rivista scientifica che nasce come espressione dell’attività scientifica della Sezione “San Luigi” della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, opera affidata alla Provincia Euro-Mediterranea della Compagnia di Gesù. La Rivista mantiene una continua collaborazione con l’Associazione Teologica Italiana. In essa vengono pubblicati Studi, Focus, Note, Provocazioni e Recensioni in corrispondenza alla propria missio istituzionale, ossia condividere la ricerca scientifica dei docenti della Facoltà di Teologia, nonché dei docenti degli Istituti Teologici italiani che a vario titolo sono associati alla stessa Facoltà. Sono accolte le ricerche di tutti gli studiosi del mondo che intendono condividere il frutto del loro lavoro. Essa è indirizzata agli specialisti in discipline teologiche, filosofiche e storiche nell’orizzonte della transdisciplinarietà. Il Codice etico della rivista Rassegna di Teologia risponde e si adegua alle operanti linee-guida tratteggiate dal Committee on Publication Ethics (COPE) per un approccio etico alla pubblicazione di opere scientifiche. Pertanto la sua Direzione è in linea con lo spirito delle raccomandazioni del COPE al fine di adottare tutte le necessarie misure per assicurare una rettitudine etica nel processo di pubblicazione. In particolare, è richiesto che tutte le parti coinvolte – Direzione, Redazione, Autori e Revisori – apprendano e condividano i seguenti principi etici.



Ruolo dei redattori


Disposizioni per la pubblicazione: spetta alla Redazione di Rassegna di Teologia stabilire se pubblicare o meno gli articoli proposti. La Direzione è responsabile della decisione di pubblicare o meno gli articoli proposti alla Rivista sulla base di una revisione anonima a doppio cieco (double blind peer review) fatta da due esperti revisori (referees). Il Direttore individua i referees sulla base della competenza e della fiducia, per avere una valutazione adeguata dell’articolo al fine della pubblicazione. Se un Autore individua in un suo articolo un errore sostanziale o un’inesattezza considerevole, deve informare con tempestività la Redazione e fornire tutte le indicazioni necessarie per segnalare in calce o in appendice dell’articolo le opportune correzioni. Pertanto, la peer-review è un procedimento che aiuta la Direzione della Rivista a valutare la qualità scientifica degli articoli proposti e consente anche all’Autore di migliorare il proprio contributo.


Coerenza e correttezza: la Redazione valuta gli articoli presentati per la pubblicazione solo sulla base del merito scientifico e del loro contenuto, senza alcun genere di discriminazione. La pubblicazione di uno studio ha come finalità il confronto intellettuale maturato nell’ottica di un ampio confronto interdisciplinare.


Discrezione e divulgazione: i membri della Redazione si impegnano a non divulgare le informazioni relative agli articoli presentati per la pubblicazione ad altre persone diverse dall’Autore, dai referees e dall’editing. Inoltre, si impegnano a non usare per ricerche proprie i contenuti degli articoli non pubblicati senza l’espresso consenso scritto dell’Autore. Nelle sue decisioni, la Direzione si prefigge di rispettare le strategie e l’impostazione editoriale della Rivista e si attiene alle disposizioni delle leggi vigenti in materia di diffamazione, violazione del copyright e plagio.  



Obblighi dei referees


Collaborazione per la decisione editoriale: la revisione tra pari è un criterio che facilita la Redazione a prendere le opportune decisioni sugli articoli proposti, oltre che permettere all’Autore di migliorare il proprio contributo presentato per la pubblicazione.


Rispetto della tempistica: ai due referees individuati per la peer-review, viene dato un mese di tempo per il proprio servizio. Nell’eventualità che i due incaricati non fossero in grado di portare a termine la valutazione del contributo proposto nei tempi previsti, sono tenuti a darne tempestiva comunicazione all’editing. In caso di mancata ricezione del parere dei valutatori, la Redazione si riserva di procedere al sollecito.


Riservatezza: il Direttore, insieme alla Redazione, si impegna a non rivelare informazioni sugli articoli proposti per la pubblicazione a persone diverse dall’Autore, dai revisori e dall’editore. Ogni testo assegnato per la lettura deve essere considerato riservato, mediante l’eliminazione, dai files, di ogni traccia di paternità. 


Obiettività: la revisione tra pari deve essere condotta in modo imparziale. I referees sono tenuti a scrivere il loro parere motivandolo in modo puntuale. Le analisi devono essere tecnicamente ben formulate, lontane da critiche di natura ideologica o, comunque, contenenti presupposti scientifico-culturali di natura personale. Ogni affermazione resa deve, se possibile, essere accompagnata da una correlata citazione e/o documentazione.


Analisi del testo: il valutatore è tenuto a segnalare con precisione i riferimenti bibliografici delle opere fondamentali eventualmente trascurate dall’Autore. Inoltre, dovrà segnalare alla Redazione eventuali somiglianze tra il testo ricevuto in lettura e altre opere a lui note.


Conflitto di interessi e divulgazione: le conoscenze ottenute durante la lettura per la valutazione, devono essere considerate riservate e non possono essere utilizzate per vantaggi personali. Il valutatore è tenuto a non accettare in lettura articoli per i quali esista un conflitto di interessi per precedenti collaborazioni con l’Autore. Informazioni riservate ottenute durante il procedimento di valutazione devono essere ritenute fiduciarie e confidenziali; pertanto, non possono essere usate a proprio vantaggio.



Obblighi degli Autori


Accesso e conservazione: spetta alla discrezione della Redazione, chiedere gli Autori degli articoli di rendere disponibili anche le fonti di dati su cui si basa la loro ricerca, al fine di essere mantenuti per un congruo periodo di tempo post pubblicazione ed eventualmente essere resi fruibili a terzi.


Originalità e plagio: gli Autori si assumono la responsabilità circa l’originalità del lavoro proposto nella sua interezza, citando tutti i testi utilizzati.


Pubblicazioni multiple, ripetitive e/o concorrenti: l’Autore si rende garante, inoltre, che l’articolo sottoposto a valutazione sia inedito, scientificamente originale e non sottoposto contemporaneamente ad altre riviste, volumi o periodici. La simultanea proposta dello stesso contributo a più riviste scientifiche è da considerarsi un atto eticamente illecito.


Elenco delle fonti: l’Autore è tenuto, pertanto, a dare sempre la corretta informazione delle fonti e dei contributi citati nel suo articolo.


Paternità dell’opera: la paternità del contributo presentato deve essere attribuita correttamente: tutti coloro che in diverso modo abbiano portato un contributo significativo alla ricerca, devono essere indicati come co-autori. La collaborazione attiva di terzi in alcune fasi della ricerca va inoltre esplicitamente riconosciuta. Nel caso in cui i contributi siano stati scritti a più mani, l’Autore che presenta il contributo per la pubblicazione, è tenuto a indicare correttamente i nomi di tutti gli altri co-autori, dopo avere ottenuto la loro approvazione per la versione finale dell’articolo e il consenso alla sua pubblicazione.


Approvazione della Redazione: dopo la lettura dei revisori con il metodo del doppio cieco e la segnalazione delle eventuali correzioni proposte, gli Autori sono tenuti a prenderne visione e ad apportare le dovute modifiche indicate. In seguito alla rilettura da parte dell’editore, gli Autori devono dare il loro placet per procedere con la pubblicazione.